domenica 8 giugno 2014

MI MANCHI TANTO

Non so perchè in questo momento ho deciso di scrivere un post...
Ho le lacrime agli occhi... a volte mi capita da quando non c'è più la mia nonnina...
Ho bisogno di scrivere e forse anche di sfogarmi un po'
Perchè in quest'anno va tutto male...
Cerco di farmi forza e andare avanti ma ne stanno succedendo troppe... prima la mia nonnina che se ne va per sempre, poi ho perso il lavoro in un modo veramente brutto che non me lo sarei mai aspettato.
Cerco di essere forte ma ogni tanto questa forza mi abbandona e ripenso al passato a quando ero bambina e tutto sembrava come nelle fiabe...
Due giorno fa sono andata trovare il mio nonno che dopo che la nonna è morta è rimasto solo, ma fortunatamente abbiamo trovato una badante veramente fantastica, cura lui e la casa con tanto amore e passione.
Ho fatto un giro nel giardino, intorno a casa e mi sembrava di vedermi lì da piccolina che aiutavo la nonna nell'orto o andavamo a raccogliere le uova nel pollaio... la vedo ancora lì chinata sulla graticola del camino a prepararci le verdure, la domenica  a pranzo... poi ritorno in casa e vedo il nonno, consumato ormai dalla vecchiaia e dalla faticosa vita che ha trascorso... dalla guerra, agli acciacchi della vita alla brutta malattia della nonna.
Noto che ha ancora la fede ancora al dito... come simbolo d'amore per quella donna che adesso non c'è più ma che continuerá ad amarla per sempre, finchè un giorno (spero lontano) si ritroveranno di nuovo insieme ...
Mi ha fatto una gran tenerezza!!!
Avrei voluto piangere in quel momento e dirgli tutto il bene che gli voglio e chiedergli scusa se non sono sempre stata tanto presente per i miei numerosi impegni!!!

Appena posso passo anche dal cimitero dalla mia nonnina e la vedo lì in quella foto, bella come il sole che mi guarda e sembra dirmi di andare avanti e tenere duro che prima o poi tutto si sistemerá per il meglio! So che ora dov'è sta bene e non ha più quella brutta e maledetta malattia!!!

Devo farmi forza, asciugarmi le lacrime e continuare a testa alta... i miei angeli,da lassù, sapranno guidarmi al meglio

domenica 1 giugno 2014

LE FATE DELL'AMORE

Faccio una pausa dalle leccornie (che solo a leggere ingrassano) per mostrarvi queste romantiche fatine che tengono strette a sè un cuore e una chiave speciale ♥
Sono state create a San Valentino e sono di buon augurio per gli innamorati.

La fatina con il vestito bianco è posta sopra un porta gioie di legno dipinto a mano.

(Mi sono ispirata a Elsa di Frozen)

GNOCCO FRITTO CON PASTA MADRE

Oggi ho provato questa ricetta e voglio condividerla con tutti voi.

lo gnocco fritto è una specialitá tipica emiliana e il suo sapore ricorda quello del pane fritto dei ristoranti cinesi :)

Ingredienti:

500 g farina 00

180 g pasta madre

1 cucchiaino di zucchero

70 g di strutto o 45 g di olio EVO

230 ml di acqua circa

olio di semi per friggere 

sale


Impastare gli ingredienti aggiungendo pin piano l'acqua e ottenere un impasto liscio.

formare una palla e riporlo in una ciotola e lasciarlo lievitare per 8 ore in un luogo caldo e asciutto.

Stendere la pastella a 0,50 cm di spessore e tagliare a quadretti o rombi (grandi o piccoli)

Cuocere nell'olio molto caldo, si gonfieranno e formeranno delle bolle.

Se si fanno abbastamza spessi di possono tagliare a metá e farcire a piacere.
Io stasera li ho provati con il formaggio al tartufo nero.
S T R E P I T O S I!!!!


sabato 31 maggio 2014

LA PASTA MADRE: COS'È, COME SI PRODUCE, COME SI MANTIENE

Il lievito madre chiamato anche pasta madre e crescente, lievito acido o pasta acida, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione. A differenza del cosiddetto lievito di birra, il lievito naturale comprende, tra i lieviti, diverse specie di batteri lattici eterofermentanti ed omofermentanti del genere Lactobacillus. La fermentazione dei batteri lattici produce acidi organici e consente inoltre una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità.

Metodo usato prima della selezione del lievito di birra, oggi più comune in panificazione, nei paesi la pasta madre veniva conservata gelosamente dalla fornaia che la manteneva in vita con gli opportuni rinfreschi e la redistribuiva alle famiglie che settimanalmente facevano il pane in casa.

Attualmente riscoperto dai panificatori alla ricerca di sapori tradizionali, l'utilizzo di lievito naturale (madre acida) è indispensabile nella preparazione di dolci come panettone, colomba pasquale, pandoro, ecc., e per particolari tipi di pane tra cui, ad esempio, il Pane di Altamura, il pane di Lentini e il Pane Nero di Castelvetrano, che, prevedendo l'utilizzo esclusivo di lievito madre, rientrano nel novero dei Presidi di Slow Food.
(Wikipedia)

E io aggiungo: È COME UN FIGLIO E SI FINISCE ANCHE PER CHIAMARLO PER NOME!

Io ho scoperto questo lievito attraverso la mia amica Chiara che mi ha donato un pezzetto del suo Jimmy.
E da qui è partita la mia avventura con questa creatura che a tutti gli effetti è Viva.

Di solito preparo pizza, facaccia, panbrioche e pane per hamburger e i risultati sono a dir poco strepitosi!!!! 
Le tempistice di lievitazione sono un po lunghe, ma se il buono vuoi mangiare un po devi saper aspettare!

Presa da un raptus ADESSO VOGLIO CREARE LA VITA una sera ho fatto nascere Rosita, la mia seconda pasta madre!
Siceramente ero un po' scettica sulla riuscita di questo esperimento, ma è stato un successo ed ora è una pasta bella e forte.

Ecco il procedimento che ho seguito per produrla:
- 50 g di farina 00
- 25 g di acqua
- un cucchiaino di miele

Ho impastato e ho aspettato 3 ore.

Ho ripetuto lo stesso procedimento un'altra volta, cioè ho aggiunto all'impasto creato 50g di farina e 25 g di acqua, senza il miele.

Il giorno dopo ho preso l'impasto l'ho pesato, ho aggiunto lo stesso quantitativo di farina e metá del peso di acqua. (*rinfresco normale)
Ho proceduto così per 2-3 giorni rinfrescado almeno una volta.

Poi si prende il ritmo di un rinfresco o due alla settimana in base all'utilizzo.

IL RINFRESCO

Se siete appena entrati in possesso di una PM e vi trovate in difficoltá vi do qualche consiglio su come mantenerla al meglio.
Per rinfresco si intende sostanzialmente nutrire la PM.
Dovete procedere in questo modo:
1) pesate la pasta madre
2)aggiungete lo stesso peso della pasta madre di farina e la metá del peso acqua.

Esempio: la pasta è 100g si aggiungono 100g di farina+50g di acqua


3) impastare fino ad ottenere un impasto lisco e compatto
4) riporre l'impasto in un recipiente o barattolo possibilmente di vetro e a chiusura ermetica.
5) aspettare 3 ore e o procedete con la produzione del pane, pizza ecc o lo riponete nel frigorifero fino ad utilizzo o nuovo rinfresco.

Se la pasta non viene utilizzata spesso può essere rinfrescata anche una volta ogni 7 giorni, ma non è consigliabile superare questo periodo altrimenti inacidisce.

Cosa fare se il lievito puzza di acido o ammuffisce?

Se ammuffisce e presenta una brutta faccia, meglio buttare e ricominciare tutto da capo, la PM è morta...
Se presenta odore acido molto forte, alcuni fanno il famoso bagnetto (troppo complicato), io invece prelevo solo la parte centrale, il restante lo butto e proceco con più rinfreschi nell'arco di una giornata, sempre mantenendo distanze di 3 ore da un rinfresco e l'altro.

Spero di essere state esaustiva, sono a disposizione per domande. Vi risponderò in base alle mie conoscenze ed esperienze.

Di seguiti alcune foto delle mie PM e delle mie creazioni con esse.

PIANTE DA ORTO IKEA

Più o meno a marzo ho acquistato presso un punto Ikea vicino a casa degli strani vasetti verdi (tipo quelli per bibite) con i semi di vari odori per la cucina e una scatola con varie attrezzature per coltivare pomodorini ciliegia e basilico...
Non gli avrei dato due giori e tanta fiducia invece.... (solo tre vasetti hanno sofferto un po', forse per la troppa acqua, ma per il resto sono fenomenali!)

Se sapevo così compravo anche tutti gli altri!!!!!!  è_è

Ideali e super consigliati per chi vuole fare l'orto in terrazzo!

venerdì 23 maggio 2014

LA MACCHINA TIRAPASTA PER IL FIMO

Questo fondamentale accessorio (vedrete poi nei post che seguiranno) ha letteralmente cambiato il modo di modellare i vestiti delle fate di fimo, poichè con esso posso creare la mitica Skinner Blend!!!
Vi prometto che appena mi capiterá di creare un vestito in skinner blend vi scriverò passo a passo come crearla! :)

giovedì 22 maggio 2014

ANANAS A KM 0

Ecco a voi un breve tutorial per avere ananas a Km 0, semplicemente piantando il ciuffetto delle foglie presenti sulla "testa" dell'ananas.

Procedimento:
1. acquistare una bella ananas matura e procurasi dei guanti (le foglie potrebbero essere appuntite e pizzicare, ma si può fare benissimo anche senza);

2. prendere l'ananas per il ciuffo e ruotarlo finchè non si stacca dal frutto;

3. ora che siete rimasti con i "capelli" dell'ananas in mano togliete  le foglie più esterne e con un coltellino tagliate il gambo a fette sottili fino a vedere comparire dei piccolo cerchi concentrici sul bordo della parte recisa: queste sono le gemme delle radici.




4. mettete il gambo e le foglie rimaste in luogo fresco e asciutto per qualche giorno (non superare i 7 giorni!), per far sì che il gambo si cicatrizzi senza marcire



5. piantare il gambo in un vaso di almeno 20 cm di diametro ripempito di terriccio e aspettare che la natura faccia il suo dovere :-)


Cure:
Bagante il terriccio una volta alla settimana e mettete la piantina in un luogo molto illuminato, ma mai a diretto contatto con i raggi solari.
Non lasciate la pianta fuori nei periodi freddi.

Trucchetto:
per far fruttificare la pianta più velocemtente, avvolgetela in un sacchetto di plastica con all'interno qualche mela ben matura per una quindicina di giorni. Le mele marcendo producono etilene, un gas che stimola la fioritura dell'ananas e la produzione del frutto.

La pianta poi si presenterà così


Per chi ama questo frutto, un modo divertente per autoprodurlo.

Io l'ho piantata oggi, vediamo che uscirà fuori, vi terrò aggiornati ;-)